Ed eccoci arrivati all'ultimo post di questa serie che ci ha accompagnati per mano attraverso le varie sfumature del colore Orchidea.
Allora riavvolgiamo il rullino e riguardiamo il nostro percorso insieme.
Inizialmente abbiamo dato una definizione (Step 1) all'Orchidea evidenziando il forte legame con l'omonimo fiore e, dopo aver scoperto la sua traduzione (Step2) in varie lingue da ogni parte del mondo, l'abbiamo precisamente e scientificamente identificato attraverso i codici (Step3) appositi.
Abbiamo anche descritto il colore Orchidea e l'omonimo fiore attraverso brevetti (Step 17)e documenti (Step 11)che ne attestano l'esistenza e l'unicità.
Continuando con l'aspetto più scientifico di questo colore, abbiamo visto il ruolo che ha nella scienza (Step 6) e nella chimica (Step 14) scoprendo alcune interessanti correlazioni tra pH e cibi come il cavolo rosso.
A tal proposito, abbiamo anche esplorato il campo più "goloso" della cucina (Step 12) e attraverso succulente ricette il colore Orchidea ci ha lasciati con l'acquolina in bocca.
Ma l'Orchidea è usata anche in ambito artistico a partire dalle arti pittoriche (Step 18) fino all'architettura (Step 22) ed in design (Step 16).
Questa presenza nell'arte è stata sicuramente influenzata dalla notorietà che l'Orchidea ha avuto dopo essere stata eletta da Pantone colore del 2014. Questo ha portato ad un suo massiccio uso nel campo della moda (Step 20) e anche tra i personaggi famosi (Step 21).
Ma altri ambiti, come quello della musica (Step 5), hanno preso ispirazione da questo colore e dal fiore stesso tanto che sono diventati simbolo (Step 10) di numerose associazioni.
Anche nello svago troviamo la nostra tinta che crea atmosfere suggestive al cinema (Step 7), invoglia a comprare prodotti e quindi è utilizzato nelle pubblicità (Step 15) e diventa protagonista in alcuni fumetti (Step 13) dato addirittura il nome a dei personaggi. E' inoltre un colore presente tra uniformi e stemmi di squadre sportive (Step 23) del mondo.
Tornando alle origini, l'Orchidea ha anche una forte connotazione nel mito (Step 4) ed alimenta numerose superstizioni popolari (Step 8).
Infine in ambito più tecnico abbiamo ricercato un brevetto che riguardasse l'Orchidea ed un documento affine.
A conclusione del percorso abbiamo tre post che ci aiutano ad avere una visione d'insieme sul nostro colore: un abbecedario (Step 9) che attraverso poche parole ci fa rivivere diverse sfaccettature dell'Orchidea, una nuvola (Step 24) corredata di un oggetto(una COSA), che attraverso concetti chiave descrive le sensazioni del colore, ed infine "l'anatomia" (Step 19) dell'Orchidea ovvero una narrazione con uno stile personale attraverso la quale questo pigmento racconta di un po' più di se stesso.
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sabato 7 gennaio 2017
giovedì 29 dicembre 2016
Step06: L'Orchidea nella Scienza
Proseguiamo la nostra analisi del colore prendendo in considerazione l'aspetto scientifico.
SPETTRO DELLA LUCE
Nel Medioevo si riconosceva una correlazione tra colori, metalli e pianeti ma senza aver compiuto un'analisi scientifica.
Il primo scienziato a fare osservazioni sul colore fu Isaac Newton che nel suo trattato "L'Ottica" (1704) evidenziò come un prima, se colpito da un raggio di luce, potesse frazionare quest'ultimo così da riflettere lo spettro dei colori dell'arcobaleno. A seconda dell'angolo di rifrazione si poteva osservare un colore diverso. Da ciò dedusse che la luce bianca era una mescolanza di tutti i colori, ognuno dei quali aveva un suo indice di rifrazione.In seguito il matematico francese Louis Bertrand Castel precisò che la suddivisione dei raggi di luce dipendeva anche dalla distanza del prisma e non sono dalla lunghezza d'onda del colore.
Nello spettro di luce visibile la luce violetta ha come lunghezza d'onda 400-450 nm, mentre quella ultravioletta 315-400 nm circa.
MINERALII minerali sono affascinanti grazie ai loro variegati colori, a tal punto da far nascere una vera e propria "scienza dei cristalli" associando a ciascuno di essi un significato ed un effetto benevolo (es. scacciare le tensioni, curare i dolori ossei, etc).
Noi prenderemo in esame l'AMETISTA.

E' una varietà di quarzo dal colore viola, spesso trovata sotto forma di geodi sviluppati in rocce basaltiche (vedi immagine a destra).
Il suo colore è fortemente influenzato dall'esposizione del minerale alla luce, infatti con un surriscaldamento tende a scolorirsi ed assumere una colorazione più giallognola.
Principalmente è utilizzata per la realizzazione di gioielli, ma da essa si estrae anche un pigmento inorganico.
Secondo la cristalloterapia, la "scienza" citata sopra, l'Ametista sarebbe utile ad allontanare incubi, aumentare l'autostima, rafforzare la volontà e curare le emicranie.
MATEMATICA
Il fiore che ispira il nostro colore Orchidea è inoltre usato spesso in spiegazioni relative alla simmetria in matematica grazie alla sua regolarità.
Come possiamo notare dall'immagine qua sopra, l'Orchidea ha una simmetria assiale, ovvero relativa all'asse verticale del sistema di riferimento che passa per il suo centro; ha un unico piano di simmetria.
Queste osservazioni potranno sembrare banali ma hanno numerose applicazioni in campi della fisica quali l'elettromagnetismo e fisica meccanica.
Step14: L'Orchidea nella Chimica
Un ambito fondamentale per analizzare un colore è proprio la chimica, perché a seconda della composizione di varie sostanze a formare un oggetto otteniamo diverse sfumature cromatiche.
Il professore Fiorello Pavoni nel suo scritto "La chimica dei colori naturali - PIGMENTI DI SPECIE FLORISTICHE" cita l'orchidea tra i fiori che possono essere screziati e quindi con zone diversamente pigmentate rispetto al colore di base del fiore:
"Alterazioni del colore in una o più zone circoscritte dei petali compaiono con una certa frequenza tra i fiori ( violette, orchidee, iris, primule, ecc. ). La zonizzazione dei pigmenti coloranti è attribuibile per lo più ad un incremento della produzione localizzato in aree determinate dei petali. Alternativamente, un secondo pigmento può risultare sovraimposto al pigmento dominante. In generale il chimismo della pigmentazione a zone ricade sotto un complesso controllo genetico che, occasionalmente, può andare soggetto a variazioni per condizionamenti ambientali."
Il colore in chimica è fondamentale per esempio per la distinzione di sostanze acide e basiche al fine del loro utilizzo corretto e della loro classificazione.
Un esempio di sostanza che a seconda dell'ambiente in cui si trova resta incolore (ambiente acido) o assume una colorazione rosa-viola (ambiente basico, pH>9.5 circa) è la fenolftaleina in forma salificata. Come possiamo leggere dal sito http://www.chimicare.org/blog/metodi-e-approcci/527/:
"La fenolftaleina [...] mostra complessivamente 14 insaturazioni coniugate, motivando il noto colore rosa-fuscia impartito alla sue soluzionia acquose sufficientemente basiche, il che ne giustifica l’impiego come indicatore di pH.
In condizioni di non sufficiente basicità della soluzione (pH <8) la fenolftaleina è stabile in forma non salificata: come si vede dalla figura i sistemi insaturi in essa contenuti risultano separati fra loro da almeno 2 legami carbonio-carbonio singoli, pervenendo al massimo a 5 insaturazioni coniugate, che non giustificano in sé alcun colore visibile."
Se ci si riesce a procurare della fenolftaleina si può effettuale questo semplice esperimento di cambio di colorazione anche a casa:
- mettere 3 gocce di fenolftaleina in un contenitore trasparente con 100ml di acqua
- con un contagocce comincia ad aggiungere una goccia alla volta di ammoniaca al 20% finché la soluzione non diventa porpora; a quel punto vuol dire che si è passata la soglia di basicità tale per cui la sostanza da incolore diventa pigmentata.
- se a questo si aggiungono alcune gocce di aceto, grazie alla sua acidità la soluzione tornerà incolore
Un alimento particolarmente preso in esame per la determinazione del pH è il cavolo rosso.
Attraverso la tintura di strisce di cartoncino bianco, che diventeranno poi le nostre cartine tornasole, con il sugo di cavolo rosso e l'immersione di questi(una volta asciutti) in diverse sostanze e composti con differenti pH, si possono osservare cambiamenti di colore in essi attraverso i quali possiamo determinare l'acidità/basicità della soluzione.
Per maggiori informazioni su questi processi: http://www.funsci.com/fun3_it/acidi/acidi.htm
lunedì 12 dicembre 2016
Step08: L'Orchidea nei Proverbi Popolari e nella Superstizione
Dopo aver parlato di come la scienza considera e descrive il color Orchidea da un punto di vista fisico, ora esaminiamo proverbi e antiche superstizioni riguardanti questo fiore.

Shakespeare stesso lo usa per esprimersi:
"Il corpo è come un giardino, e la mente il suo giardiniere.
Sta a noi decidere se in esso piantare orchidee o lattuga."
L'Orchidea è sempre stato considerato un fiore dalla forte sensualità e questo ha animato leggende e credenze, e lo ha reso simbolo dell'amore passionale. Difatti, l'infuso di orchidea si pensava potesse curare l'infertilità e costituisse un filtro d'amore; addirittura mangiare i bulbi di una delle varie specie di orchidee,
accompagnati con del vino rosso, si diceva avesse un forte effetto afrodisiaco.
In particolare, lo scrittore Andrea Malossini parla nel suo libro "Superstizioni Italiane" dell'Orchis Maculata: si crede possegga radici magiche che vengono messe al collo come amuleto in alcuni luoghi; inoltre a seconda del tipo di radice(convergente, polverizata,..) se mangiata può mettere pace o zizzania tra le persone che stanno condividendo quel pasto.
Link: http://www.elicriso.it/it/linguaggio_fiori/orchidee/
domenica 23 ottobre 2016
Step 03: Codici dell'Orchidea
Ogni colore ha delle coordinate che lo rappresentano in maniera univoca e scientifica. La descrizione attraverso queste dell'orchidea è:
Android / android.graphics.Color: -2461482 / 0xffda70d6
HTML/CSS: orchid
HSL: hsl(302, 59%, 65%)
HSLA: hsla(302, 59%, 65%, 1.0)
HSV / HSB: tonalità 302 (302.2642), saturazione 49 (48.6239), valore 85 (85.4902)
XYZ: X 46.8452, Y 31.3488, Z 67.2002
xyY: x 0.3222, y 0.2156, Y 31.3488
CIELab: L 62.801, a 55.2937, b -34.4175
CIELuv: L 62.801, u 51.3443, v -61.8477
CIELCH: L 62.801, C 65.1303, H 328.0999
Hunter-Lab: L 55.99, a 51.3633, b -31.968
CMYK: turchese 0 (0), magenta 49 (0.4862), giallo 2 (0.0183), key 15 (0.1451)
CMY: turchese 15 (0.1451), magenta 56 (0.5608), giallo 16 (0.1608)
YIQ: Y 155.322, I 30.3771, Q 54.1501
YUV: Y 155.322, U 28.8773, V 54.989
YDbDr: Y 155.322, Db 88.266, Dr -119.164
YCbCr: Y 149.446, Cb 157.09, Cr 167.292
YPbPr: Y 141.922, Pb 38.81, Pr 48.308
Sistema Munsell dei Colori: 10P 6/14 approssimativo; valore preciso: Munsell 10P 6/14 / #db6acc
Nel Catalogo di Benjamin Moore troviamo tre tipi di color orchidea così codificati:
Orchidea Rosa 036
Orchidea Blu 2069-50
Orchidea Selvatica 2072-40
Nel catalogo PANTONE si possono trovare 91 variazioni del colore orchidea, dal rosa orchidea al bouquet orchidea fino all'orchidea radiante. Tre di questi colori hanno il semplice nome Orchidea ed hanno codici: 15-3214 TPG, 15-3214 TPX, 15-3214 TCX.
- HEX #DA70D6
Questo fattore descrive semplicemente il numero in base esadecimale(base 16) associato al colore.
Similmente esiste anche una classificazione basata sul sistema decimale; quella per il colore
orchidea è 14315734.
- RGB (218; 112; 214)
Questo indice è un modello di colore che ha come tonalità di base Rosso (RED), Verde
(GREEN) e Blu (BLUE) che prese additivamente in quantità precise danno origine ai colori. La
combinazione delle coppie di colori dà i colori primari sottrattivi ciano, magenta e giallo.
Più antico è invece il sistema RYB (Red, Yellow, Blue) che non è additivo ma che indica
ugualmente la relativa presenza dei tre colori. Per l'orchidea: rosso 85.4902%, giallo 43.9216%,
blu 83.9216%.
- CMYK (0; 49; 2; 15)
E' un modello di colori detta quadricromia. Si basa sui tre colori primari Ciano(CYAN),
Magenta(MAGENTA), Giallo(YELLOW), ed il nero che è scelto come lastra chiave (KEY) nella
stampa e nella fotografia.
- HSV (302°; 49%; 85%)
Hue Saturation Value, in inglese "tonalità, saturazione e luminosità", è un metodo additivo
di rappresentazione dei colori molto usato nei sistemi digitali.
L'angolo rappresenta nel cilindro cromatico a che colore si riferisce, partendo dal rosso come grado
0, mentre le percentuali si riferiscono alla saturazione(pienezza di colore) e luminosità.
Fonti principali per codici:
Alcuni altri codici di identificazione dell'Orchidea sono i seguenti:
Android / android.graphics.Color: -2461482 / 0xffda70d6
HTML/CSS: orchid
HSL: hsl(302, 59%, 65%)
HSLA: hsla(302, 59%, 65%, 1.0)
HSV / HSB: tonalità 302 (302.2642), saturazione 49 (48.6239), valore 85 (85.4902)
XYZ: X 46.8452, Y 31.3488, Z 67.2002
xyY: x 0.3222, y 0.2156, Y 31.3488
CIELab: L 62.801, a 55.2937, b -34.4175
CIELuv: L 62.801, u 51.3443, v -61.8477
CIELCH: L 62.801, C 65.1303, H 328.0999
Hunter-Lab: L 55.99, a 51.3633, b -31.968
CMYK: turchese 0 (0), magenta 49 (0.4862), giallo 2 (0.0183), key 15 (0.1451)
CMY: turchese 15 (0.1451), magenta 56 (0.5608), giallo 16 (0.1608)
YIQ: Y 155.322, I 30.3771, Q 54.1501
YUV: Y 155.322, U 28.8773, V 54.989
YDbDr: Y 155.322, Db 88.266, Dr -119.164
YCbCr: Y 149.446, Cb 157.09, Cr 167.292
YPbPr: Y 141.922, Pb 38.81, Pr 48.308
Sistema Munsell dei Colori: 10P 6/14 approssimativo; valore preciso: Munsell 10P 6/14 / #db6acc
Nel Catalogo di Benjamin Moore troviamo tre tipi di color orchidea così codificati:
Orchidea Rosa 036
Orchidea Blu 2069-50
Orchidea Selvatica 2072-40
Nel catalogo PANTONE si possono trovare 91 variazioni del colore orchidea, dal rosa orchidea al bouquet orchidea fino all'orchidea radiante. Tre di questi colori hanno il semplice nome Orchidea ed hanno codici: 15-3214 TPG, 15-3214 TPX, 15-3214 TCX.
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